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La tariffa media giornaliera (ADR) in Italia, espressa in euro, ha registrato diverse fluttuazioni da settembre 2023 ad agosto 2024. A settembre 2023, l'ADR era di 151€, scendendo poi a 142€ a ottobre 2023. L'ADR ha seguito un trend calante, raggiungendo il punto minimo di 129€ a novembre 2023. Tuttavia, è risalita a 139€ a dicembre 2023, per poi scendere a 132€ a gennaio 2024. Da febbraio a marzo 2024, è stata rilevata una tendenza al rialzo, con l'ADR che è passata da 131€ a 135€. I mesi da aprile a luglio 2024 hanno registrato un aumento costante dell'ADR, con un picco di 153€ a luglio 2024. Ad agosto 2024, l'ADR è tuttavia tornata a scendere a 143€.
Inoltre, è possibile identificare una tendenza stagionale: l'ADR sembra generalmente aumentare dai primi mesi dell'anno per raggiungere il picco intorno alla metà dell'anno (giugno/luglio), per poi diminuire verso la fine dell'anno.

Il trend storico del RevPAR (ricavo per camera disponibile) in Italia, espresso in euro (€), mostra alcune fluttuazioni stagionali nel periodo analizzato da settembre 2023 ad agosto 2024. A settembre 2023, il RevPAR era pari a 77€, per poi scendere a 59€ a ottobre 2023 e ulteriormente a 44€ a novembre 2023. Il RevPAR è risalito leggermente a 46€ a dicembre 2023.
Tuttavia, il RevPAR ha continuato a diminuire all'inizio del 2024, attestandosi a 38€ a gennaio, per poi recuperare leggermente a 41€ a febbraio 2024 e migliorare ulteriormente fino a 45€ a marzo 2024. A partire da aprile 2024, con un RevPAR di 60€, si è registrata una crescita notevole che è proseguita nei mesi successivi. A maggio 2024 il RevPAR ha raggiunto 67€, amplificandosi ulteriormente a 74€ a giugno 2024.
A luglio e agosto 2024, il RevPAR ha toccato il picco di 89€ e 84€ rispettivamente, indicando che i mesi estivi potrebbero rappresentare l'alta stagione per il settore ricettivo italiano. In sintesi, il trend storico del RevPAR in Italia ha mostrato una tendenza a diminuire verso la fine dell'anno e nei primi mesi di quello successivo, per poi registrare una crescita significativa durante i mesi estivi.
Leggi qui: Come calcolare il RevPAR.

I tassi di occupazione delle strutture in Italia hanno seguito un andamento periodico e decrescente da settembre 2023 a febbraio 2024, per poi aumentare gradualmente da febbraio ad agosto 2024. A settembre 2023, il tasso di occupazione era del 54%. Successivamente, l'occupazione ha continuato a diminuire fino a febbraio 2024, raggiungendo il minimo del 32% a gennaio 2024. Questo trend ribassista può essere attribuito alle variazioni stagionali del paese.
A partire da febbraio 2024, i tassi di occupazione sono aumentati costantemente, riflettendo l'inizio della stagione turistica o altri fattori che rendono l'Italia una meta sempre più attraente. I tassi sono cresciuti progressivamente ogni mese, passando dal 35% di febbraio 2024 al 61% di luglio 2024, indicando un aumento significativo della domanda. Ad agosto 2024 si è registrata una lieve flessione al 59%.
I tassi di occupazione hanno quindi dimostrato un andamento ciclico, con valori più bassi nei mesi invernali (da novembre a febbraio) e valori più alti durante i mesi estivi (da maggio ad agosto), evidenziando il potenziale impatto dei fattori stagionali sull'occupazione delle strutture ricettive. Si precisa che l'analisi è basata esclusivamente sui dati forniti.
Leggi qui: Come calcolare il tasso di occupazione.

In Italia, il trend delle prenotazioni medie ha registrato alcune fluttuazioni nel periodo considerato. A settembre 2023, la media era di 2,4 prenotazioni, scendendo leggermente a 2,3 a ottobre 2023, per poi risalire a 2,4 a novembre 2023. Si è invece verificato un calo a 1,9 prenotazioni a dicembre 2023. A partire da gennaio 2024, si è instaurata una tendenza gradualmente crescente, con una media di 2,8 prenotazioni che è aumentata progressivamente fino a raggiungere 3,4 prenotazioni al mese a marzo, aprile e maggio 2024. Questa tendenza è proseguita fino a maggio 2024, dopodiché le prenotazioni medie sono leggermente diminuite a 3 in giugno e luglio 2024. Ad agosto 2024 non sono state registrate prenotazioni medie. Ciò potrebbe suggerire una possibile tendenza stagionale in cui le prenotazioni diminuiscono in inverno (dicembre), aumentano verso la primavera e l'inizio dell'estate (da gennaio a maggio), per poi diminuire di nuovo a metà estate (giugno e luglio) e azzerarsi a fine estate (agosto).

Il numero di annunci attivi in Italia ha mostrato una tendenza generale al ribasso da settembre a dicembre 2023, scendendo da 522.921 a 491.458. Tuttavia, a partire da gennaio 2024 è iniziata una graduale crescita, con il numero che è salito a 515.261 entro marzo 2024. La tendenza è proseguita e, entro maggio 2024, il numero di annunci attivi aveva raggiunto 540.296. Il numero più elevato di annunci attivi è stato registrato ad agosto 2024, con 568.144 annunci. L'unico lieve calo nel periodo è stato osservato a luglio 2024, quando il numero di annunci è sceso da 555.637 di giugno a 554.176, per poi riprendere ad agosto 2024.
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